Informazioni dettagliate e consigli su cosa fare prima di effettuare un analisi del sangue, essere sottoposto a visita medica specialistica o esame diagnostico.

Cosa fare per i seguenti esami:

Raccogliere in un recipiente sterile le seconde urine del mattino per tre giorni consecutivi.
Apporre, mediante etichetta su ciascun contenitore le seguenti indicazioni:

  • Data della raccolta
  • Cognome e Nome
  • Data di nascita

Per eseguire questi esami, la procedura prevede l’esecuzione di due prelievi:

  • Prelievo in clinostatismo (I prelievo)
    Il paziente a digiuno viene fatto sdraiare sul lettino e deve stare in questa condizione di riposo per almeno 2 ore. al termine delle 2 ore viene effettuato il primo prelievo.
  • Prelievo in ortostatismo (II prelievo)
    Dopo l’esecuzione del primo prelievo, il paziente viene fatto alzare dal lettino e deve effettuare una passeggiata tranquilla, camminando per almeno 1 ora, dopodiche’ viene effettuato il secondo prelievo.

Per l’esecuzione di questo test e’ necessario osservare la seguente procedura:

  • Richiedere al laboratorio 3 vetrini portaoggetti
  • Non applicare nella zona anale alcun tipo di crema la sera prima di effettuare il test
  • Al mattino prima della defecazione, pulire la parte e fare aderire bene lo scotch (lunghezza 4-5 cm) alla zona perianale.
  • Dopo distacco dalla zona perianale, far aderire bene lo scotch al vetrino portaoggetti e consegnare il tutto al laboratorio in una busta chiusa

E' consigliabile ripetere il test almeno tre volte, in giorni consecutivi, a causa del ciclo vitale degli ossiuri.

I vetrini vanno consegnati al laboratorio negli orari di apertura della sala prelievi dalle ore 7.00 alle ore 10.00.

Per l’esecuzione di questo test sono necessari alcuni accorgimenti

  • Il paziente deve astenersi da rapporti, prima di effettuare il test, per un minimo di 3 giorni ed un massimo di 5 giorni
  • Deve effettuare una accurata detersione dei genitali esterni con acqua e sapone, senza disinfettanti ed antisettici
  • Deve raccogliere il campione mediante ipsazione, utilizzando un recipiente sterile per urine avendo cura di non contaminare il campione con le mani o con la flora presente a livello dell’uretra distale.
  • Deve raccogliere il campione entro la prima mezz’ ora dalla consegna dello stesso
  • Il campione non deve essere sballottato e posto vicino a fonti di calore

Questi accorgimenti sono necessari per l’attendibilità del test

Per l’esecuzione del test il paziente deve seguire questi pochi accorgimenti:

  • Non deve assumere farmaci, come antibiotici o chemioterapici per almeno 4 settimane
  • Non deve assumere antiacidi o antisecretivi (inibitori della pompa protonica, H2, antagonisti) per almeno 2 settimane
  • Durante il test, il paziente deve stare a riposo, senza mangiare e né bere

Per effettuare gli esami è necessario preventivamente che il medico curante specifichi la quantità di glucosio da somministrare ed i tempi di esecuzione della curva. Il paziente durante l’esecuzione dei prelievi deve stare a riposo, non deve fumare, non deve assumere farmaci che possano interferire con il metabolismo glucidico e deve stare a digiuno da almeno 8 ore.

Per l’esecuzione dell’esame, il medico curante deve specificare se si tratta di una glicemia "post prandiale" da eseguire dopo pranzo o se si tratta di una glicemia "post colazione" da eseguire dopo una colazione. Il primo prelievo va eseguito la mattina a digiuno da almeno 8 ore. Nel caso di una glicemia "post colazione" il secondo prelievo va eseguito 2 ore dopo la colazione. Nel caso della determinazione di una glicemia "post prandiale", il secondo prelievo va eseguito 2 ore dopo il termine del pasto principale.

Sulle urine delle 24 ore si effettuano generalmente i seguenti esami:

Amilasuria, Magnesuria, Calciuria, Fosfaturia, Kaliuria, Natriuria, Cloruria, Uricuria, Microalbuminuria, Proteinuria e  Clearance della Creatinina.

Per la raccolta delle urine delle 24 ore utilizzare recipienti di plastica con bocca larga e della capienza di 2-3 litri (reperibili in farmacia).
La raccolta inizia alle  ore 8,00 del mattino del primo giorno e termina alle ore 8,00 del mattino del giorno seguente, in modo da consegnarle in orario utile al laboratorio di analisi.

(I giorno) le prime urine del mattino (prima delle ore 8,00) vanno eliminate e si iniziano a raccogliere le urine dalla seconda minzione in poi per 24 ore.

(II giorno)  la raccolta  ha termine con l’inserimento delle prime urine del mattino del secondo giorno (urine delle  ore 8,00), bisogna aver cura di non eliminare nessun campione, anche durante la defecazione.

Durante la raccolta conservare il recipiente in frigorifero a  4°-8° c, per ridurre al minimo la crescita batterica che potrebbe causare una trasformazione dell’urina con possibilita’ di falsi risultati analitici.

Dopo 24 ore una volta raccolte, le urine devono essere consegnate al laboratorio.

Per la clearance della creatinina oltre alla raccolta del campione di urine delle 24 ore, va eseguito un prelievo ematico a digiuno per almeno 8 ore (la mattina stessa in cui il campione delle 24 ore viene consegnato al laboratorio).

Per l’esecuzione del test il paziente deve seguire questi pochi accorgimenti:

  • Non ci deve essere in atto flogosi delle vie urinarie, o malattie febbrili
  • Non devono essere assunti farmaci nefrotossici (analgesici o fans)
  • Il paziente non deve sottoporsi a sforzi fisici il giorno che precede l’esame

Tutte queste condizioni devono essere rispettate per evitare determinazioni di microalbuminurie transitorie.

Per l’esecuzione di esami microbiologici attendibili è necessario:

  • Raccogliere il campione dopo una settimana dalla sospesione della terapia antibiotica.
  • Raccogliere i campioni sterilmente evitando la contaminazione ad opera della flora batterica residente nella superficie interessata e delle aree vicine (contaminazione endogena) e della flora ambientale (contaminazione esogena).
  • Rispettare i tempi di conservazione in modo da non alterare le caratteristiche biologiche del materiale

Nei tamponi faringei è indispensabile che il paziente venga a digiuno senza bere ne fumare fino all’esecuzione del tampone stesso.

Per l’esecuzione dell’urinocoltura e’ necessario utilizzare:

  • Contenitori sterili
  • Sacchetti di plastica adesiva sterile, nel caso di pazienti in età pediatrica
  • Contenitori sterili per le urine + siringa sterile monouso, per pazienti cateterizzati

Per pazienti adulti e non cateterizzati utilizzare il metodo di raccolta del mitto intermedio:

  • Lavare accuratamente le mani ed i genitali esterni con acqua e sapone
  • Urinare scartando il primo getto e raccogliere l’urina del mitto intermedio, senza interrompere la minzione
  • Riempire il contenitore non oltre la meta’, ponendo attenzione a non contaminare l’interno del recipiente con le mani o i genitali
  • Richiudere il contenitore ed etichettare con i dati anagrafici

Per pazienti in età pediatrica

  • Detergere l a regione sovrapubica perianale ed i genitali esterni con una soluzione saponosa, risciaquare ed asciugare
  • Applicare il sacchetto alla cute
  • Appena avvenuta la minzione rimuovere il sacchetto e richiuderlo
  • Non lasciare in situ il sacchetto per piu’ di 60 min, se necessario sostituirlo dopo aver ripetuto la detersione

Per la raccolta utilizzare un recipiente sterile a bocca larga (recipiente delle urine).

Raccogliere l’espettorato dopo un colpo di tosse; il materiale non deve contenere saliva, ma deve provenire dalle basse vie aeree nel caso di polmoniti batteriche e’ sufficiente un solo campione.

Per la diagnosi di infezioni tubercolari o micotiche sono necessari invece tre campioni, raccolti in mattine successive.

Nel caso di ricerca di micobatteri il campione puo’ essere conservato in frigorifero fino a 72 ore.

Inviare il campione al laboratorio entro due ore dal prelievo.

Il campionamento va eseguito secondo la seguente procedura

  • Lavare accuratamente le mani ed i genitali esterni con acqua e sapone, senza disinfettanti o antisettici, sciacquare abbondantemente
  • Raccogliere il campione mediante ipsazione all’interno di un contenitore sterile per le urine

Inviare il campione entro un’ora al laboratorio di analisi.

Fanno parte di questo gruppo:

  • L’esame chimico fisico delle feci
  • L’esame parassitologico
  • La coprocoltura per la salmonella o per i germi comuni e i miceti
  • La ricerca del sangue occulto
  • La ricerca dell’helicobacter pylori

In tutti i casi inviare al laboratorio le feci, in un contenitore sterile, pari  alla  grandezza di una noce.
Non inviare al laboratorio recipienti difformi dal tipo indicato e tanto meno se colmi o imbrattati all’esterno.

Tutti i campioni devono giungere al la boratorio negli orari di accettazione, dalle ore 7,00 alle ore 10,00.

L’esame chimico fisico si suddivide in due parti:

La parte macroscopica in cui si osservano l’aspetto, il colore, il ph.
La parte microscopica in cui si osservano la presenza di sangue,  di grassi, di cristalli, di filamenti di muco, di fibre vegetali e carnee.

Inoltre si osserva la presenza di uova, di cisti, di larve o protozoarie, se presenti.

Questo esame ha l’utilità di individuare la presenza di eventuali parassiti, di uova, larve o parti di esse.

L’esame deve essere ripetuto su 3 campioni raccolti a giorni alterni in modo da rendere più probabile la possibilità di osservarli.

Questo perchè i parassiti non emettono le uova tutti i giorni, ma in base al loro ciclo vitale.

Per questo esame, che deve essere effettuato su 3 campioni, bisogna osservare le seguenti precauzioni:

  • Le feci non devono essere diarroiche
  • Le feci non devono essere raccolte durante il ciclo mestruale
  • Le feci non devono essere raccolte se vi sono emorroidi
  • Evitare l’assunzione di farmaci gastrolesivi (aspirina o fans)
  • Qualche giorno prima seguire una dieta priva di carne rossa, barbabietole, rape rosse

Per l’esecuzione di questo esame, raccogliere le feci del mattino in recipienti a bocca larga sterili (recipienti per le urine).

Una volta raccolte, le feci devono essere inviate al laboratorio quanto prima. se ciò non fosse possibile conservarle fino a 24 ore in frigorifero a 4 ° c.

Nel caso di enteriti, le feci devono essere raccolte durante il picco della sintomatologia, perchè idonee per le indagini di laboratorio.

La raccolta di feci formate e lontane dalla sintomatologia è del tutto inutile per l’analisi e la ricerca di eventuali patogeni.